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`·.¸¸.·´´¯`··.☆LE ALI DEL CUORE DI...☆

...CENERENTOLA INNAMORATA☆

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Rosilda Sergi

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"Anche se siamo monete di valore,svalutate da una misera realtà,siamo petali caduti in questa vita dallo stesso fiore..."

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...in cerca della sua scarpetta...

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27 November

Riflet-tiamo....

Riflettiamo...

sul modo in cui ci siamo incontrati,

sul destino che ci ha fatti conoscere,

sulle volte che ci siamo allontanati,

e su quelle che ci siamo ritrovati...

Riflettiamo sull'importanza dell'amicizia,

sulle lacrime asciugate con un bacio,

sulla speranza che ci unisce,

sul sogno di una vita insieme.

Riflettiamo sul mistero dell'amore,

sulla sua grandezza,

sull'eleganza con cui esso si insinua nel nostro cuore ogni volta che i nostri occhi si incrociano...

Riflettiamo sulle discussioni,

su quanto ogni volta ci insegnino ad amare,

sulla sofferenza, che ci fortifica e si trasforma in energia.

Riflettiamo,

ma teniamoci sempre per mano.


25 November

Tante novità!

Un caro saluto a tutti i bloggers, e a chi, per sbaglio o per volontà, si imbatte quotidianamente nel mio blog. Devo ripetermi, e dire che aggiornare per me è diventato un po’ difficile: non voglio fare la donna impegnata, la super donna in carriera che non trova il tempo per scrivere “due righe” su uno spazio virtuale. E perdonatemi se ogni tanto è sembrato così: in realtà gli impegni ci sono, ma direi che oltre al tempo  (Paperon de Paperoni era solito dire “il tempo è denaro!”) a volte manca anche la voglia di scrivere, di dire qualcosa di sensato.

Ormai da un po’ di tempo ho la sensazione, a giornata terminata, di aver fatto troppo e niente: è buffo perché solo qualche anno fa mi lamentavo di passare interi giorni senza “combinare nulla di buono” e questo mi rendeva inutile e infelice. Oggi, quando la sera vado a letto e da buona Capricorno faccio i miei resoconti quotidiani, sono contenta di me stessa (a parte qualche giorno no, beh capita a tutti!!!) perché riesco a sfruttare al meglio la giornata, dedicando anche del tempo allo svago e al relax.

Ma forse gli impegni sono come le ciliegie, uno tira l’altro, e così a volte mi rimprovero perché penso che “avrei dovuto fare di più”, o “forse avrei potuto fare di meglio”, o ancora “avrei potuto gestire in maniera diversa quella situazione”… e insomma, mi ritrovo sempre a suonare la stessa musica delle continue pretese da me stessa.

Tutto sommato, però, direi che va tutto abbastanza bene: il mio contratto lavorativo è stato rinnovato, stavolta di sei mesi contro i soliti tre. Ciò è decisamente positivo per me che avevo il timore di non essere “importante”, e invece mi sono dovuta ricredere anche grazie alla telefonata di un collega. Sono rimasta molto contenta e soddisfatta di questa proroga, anche se, chi mi conosce bene sa che questo per me è motivo di ulteriore pretesa da me stessa, ma questa è tutta un’altra storia.

Oltre a continuare la mia collaborazione felice con Kion, adesso mi stanno balenando in testa tante altre iniziative che vorrei mettere in atto: purtroppo qui d’inverno non è che ci siano poi tanti svaghi e tante possibilità di divertimento, anche perché di sera mi rifiuto categoricamente di uscire, causa nebbie improvvise e freddo polare. L’altra sera mi sono concessa però un giro ad Ivrea, ma quello è stato un caso a sé: mica potevo rinunciare al Festival di Antropologia, scusate se è poco, eh!!!

Il Festival è durato tre giorni, da Venerdi a Domenica, ma io ci sono potuta andare solamente l’ultimo giorno: ovviamente mi sono rifatta dell’assenza dei due giorni precedenti, e sono rimasta all’auditorium dalle tre e mezza fino alle otto e mezza con Francesco… che credevo si sarebbe annoiato a morte ed invece mi ha sorpreso molto positivamente…

Ho potuto conoscere il poliedrico antropologo belga Luc de Heusch, che ha presentato il suo libro per la prima volta tradotto in italiano, Con gli spiriti in corpo (Bollati Boringhieri 2009) e Jeanne Favret-Saada, che ha condotto importanti ricerche sulla stregoneria in Francia. Tutto con il piacevole “contorno” – che poi contorno non era – di docenti di antropologia ed etnologia, Roberto Beneduce, Francesco Remotti, Alice Bellagamba, Chiara Pussetti, Cecilia Pennacini, alcuni dei quali (Francesco Remotti ndr, docente di antropologia culturale in cui ho preso il mio bel 30!) sono anche miei docenti.

E’ stato davvero emozionante per me che sogno da sempre di diventare un’antropologa, ed è stato anche molto bello vedere che la mia emozione è condivisa dalle persone che amo. Divertenti invece i momenti delle interviste ai Luc de Heusch e Jeanne Favret-Saada, che rispondevano alle domande del pubblico rigorosamente in francese, di cui io non capisco un piffero: non me ne vogliano i francesi e tutti i simpatizzanti della Francia, ma a me, sta lingua, proprio non piace. Il fatto però di non riuscire a capire cosa dicessero, su un argomento da me amato, mi ha fatto un po’ rabbia  e mi ha fatta sentire inferiore e a disagio, perciò, la prossima lingua che imparerò dopo lo spagnolo e il tedesco sarà proprio il francese!

Molto bello anche il momento musicale interculturale: i Bruskoi Prala (cercateli su youtube, se non li conoscete) sono un gruppo misto di musicisti rumeni e piemontesi; musica divertente, allegra, fresca, e soprattutto… folk!!!

Meno bello invece lo spettacolo che davanti ai nostri occhi si è materializzato quando siamo usciti dal centro culturale: un muro di nebbia. Tornare a casa è stato un po’ faticoso, tenendo conto che da Ivrea a Rivarolo una mezzoretta ci va, strade buie, zero visibilità… un po’ di paura c’era, devo dirlo!

Ma per fortuna Francesco è un ottimo guidatore, e quindi siamo arrivati a casetta sani e salvi…

Vi parlavo delle idee che mi stanno balenando in testa… bene! Da un po’ di tempo mi sto avvicinando al mondo dell’hobbystica fai da te, in particolare il fimo (una pasta sintetica modellabile simile al comunissimo dido, però molto più resistente e con diversi metodi di asciugatura, con cui realizzare di tutto, dall’oggettistica al bijoux) e le perline. Ancora non ho realizzato nulla, ma le mie prime forme d’arte verranno pubblicate qui, così anche voi potrete commentare!

L’altra idea è ancora in cantiere… ve ne parlerò se e quando andrà in porto!  

Adesso credo proprio di aver finito… non odiatemi per il post lunghissimo, vale per tutti i giorni di assenza!

Un abbraccio a todos…. Non dimenticatemi!!!

 

19 Oktober

Aggiornamenti di vita...

Buon pomeriggio a tutti!
Qui Rivarolo...
In questo momento vi sto scrivendo, come si suol dire, da una sorta di Polo Nord:
Non oso mettere il naso fuori per non morire assiderata... sono imbacuccata stile ladra, e le mie dita faticano persino a schiacciare i tasti per scrivere...
Ma volevo comunque salutarvi, visto che questo blog sembra stia facendo le ragnatele: è un peccato, perchè a me è sempre piaciuto scrivere, ma ultimamente non riesco ad esser presente come un tempo. Sarà che gli impegni sono lentamente aumentati, sarà che a volte l'ispirazione viene a mancare, sarà che... boh, saranno veramente tante cose: in questo periodo sono un po' preoccupata per diverse situazioni, e di certo ciò non mi aiuta a trovare la giusta concentrazione per scrivere qualcosa di sensato su di un blog.
Prevalentemente ciò che mi preoccupa è la mia salute: so che a 25 anni è una pazzia sentirsi "malate", ma io sento davvero che nel mio corpo c'è qualcosa che non quadra come dovrebbe. E di certo, segnali di allarme me ne sta dando: quando mi deciderò a fare delle analisi? In questo somiglio molto a mia madre: per paura dei risultati rimando continuamente, ma sono consapevole del fatto che non potrò rimandare ancora a lungo. Stay tuned, vi aggiornerò!
La seconda preoccupazione è per il lavoro... ultimamente non mi sento apprezzata come prima... Ho una brutta sensazione, che aumenta ogni giorno di più: fondamentalmente mi sono sempre trovata molto bene, in questi mesi di corrispondenza con i miei datori di lavoro, ma di certo non mi fa piacere essere utile ai fini di un sistema che sembra funzionare male: quando sarà tutto apposto, e le proteste termineranno, io dove andrò a finire?
Devo per questo sperare che il sistema abbia sempre delle lacune, devo sempre sperare che abbiano "bisogno" di me, per poter rimanere legata a loro? E' una situazione proprio brutta, perchè io sento di averci sempre messo l'anima, e non vorrei valere solo come un aiuto temporaneo, non vorrei essere semplicemente un "bisogno". Vorrei essere un "valore": vorrei sentirmi apprezzata per le mie capacità, ed essere in un certo senso considerata non solo perchè ho quel ruolo. Non so se mi spiego... qui sto un po' uscendo fuori tema, non parlo solo di lavoro, of course. E' che non mi è mai piaciuto - pur essendo io una persona alquanto razionale - esser standardizzata: io non so fare solo quello, insomma. Son sempre stata così, anche in amicizia, anche in amore. Non tollero i luoghi comuni, non sopporto di esser amata solo per determinati aspetti (magari positivi) del mio carattere, o appunto apprezzata perchè so ascoltare, o perchè sono una persona comprensibile. Voglio esser considerata per ciò che realmente sono, ma se nessuno me ne da la possibilità, come potrò mai dimostrare a tutti di cosa sono capace?
E veniamo alla terza preoccupazione: lo studio. Quest'anno mi hanno dato il colpo di grazia: hanno eliminato le sessioni straordinarie, e così, qualora io "volessi" laurearmi a Giugno, dovrei sostenere i miei ultimi 9 esami tra Gennaio e Febbraio. Obiettivamente, se ci fossero stata la sessione di Novembre e quella di Aprile, sarebbe stato molto più semplice per me organizzarmi, ma si sa che "se non son difficili non li vogliamo", perciò anche qui è tutto un grande dilemma. Sorvoliamo su altri argomenti ancora più "rattristanti", oggi vi ho tediato abbastanza...
Incrociamo le dita per tutto, pliz.... .

Mi scuso per il post un po' confusionario, neanche io in fondo so cosa volessi dire: semplicemente, volevo dirvi che ESISTO. BENE  O MALE, SONO ANCORA QUI.
Non dimenticatemi.... 
09 Oktober

Discussione su YouTube - Perchè Dio ha fatto la Calabria secondo me...Rosilda.

 Salve a tutti!

Ho poco tempo... ma un saltino dovevo farlo, soprattutto per condividere con voi il video che ho creato ieri in risposta alle offese del caro Venditti sulla Calabria.

Buona visione!!!

YouTube - Perchè Dio ha fatto la Calabria secondo me...Rosilda.
  

29 September

♥ ▒ Living in Torino ▒ ♥

Eccomi di nuovo nella mia seconda casa. Mi piace pensare che Torino sia un po' come una famiglia adottiva: non mi ha generata, non le appartengo, non siamo legate da vincoli diretti di sangue, ma mi accudisce, è sotto il suo cielo che sorrido, piango, gioisco, mi dispero. In una parola, VIVO.

Vivere a Torino è una bella esperienza: sono davvero contenta di aver scelto di tenere duro, di aver fatto dei sacrifici, di aver resistito anche nei momenti più bui, che a volte sembrano non volermi mai abbandonare, un po' come la nuvoletta di Fantozzi, ma in fondo se non fosse così non potrei assaporare al meglio tutto ciò che di buono sono riuscita, con i miei soli sforzi, ad ottenere, e che obiettivamente mi tengo ben stretto.

Volete sapere una delle mie ultime follie?
Ho aperto un altro blog, proprio all'interno dello spazio che l'Università di Torino mette a disposizione degli studenti, e che vorrei condividere con i lettori di "Le Ali del cuore". In realtà questo nuovo blog nasce da un concorso interno ad Unito, che permette, al fortunato studente vincitore, di usufruire di un premio studio di circa 1000 euro, che, detto tra noi, in questo momento mi farebbe davvero comodo. Insomma, utile e dilettevole si sposano perfettamente in un contesto di svago, divertimento o che dir si voglia, ma anche di sana competizione!
In fondo a questa pagina la copertina, e questo è il link che vi rimanda al blog in concorso:
 http://fire.rettorato.unito.it/blog/?id=43504

E... se ciò che leggerete vi piacerà, votatemi!!!Arcobaleno



03 August

Un precetto cinese

IL DENARO.....

può comprare una casa
ma non un focolare;

può comprare un letto
ma non il sonno;

può comprare un orologio
ma non il tempo;

può comprare un libro
ma non la conoscenza;

può comprare una posizione
ma non il rispetto;

può pagare il dottore
ma non la salute;

può comprare l'anima
ma non la vita;

può comprare il sesso
ma non l'amore!
02 August

"Il mio progetto costruisce tutto sotto un altro sole..."

Ed eccomi qui, a distanza di neanche una settimana dalla mia partenza, di fronte al mio portatilino, a mettere nero su bianco i miei disordinati pensieri.
Stavo giusto ascoltando una canzone, credo nuova, dei Pooh... era da una vita che non mi mettevo in sintonia sulle loro note, forse perchè li considero parte di un percorso passato, al quale non intendo ritornare, ma queste parole, beh almeno una parte, sembra facciano proprio al caso mio.
E' strano ed anche buffo, forse, che ogni piccolo passo che percorriamo, viene accompagnato dalla musica: non ci rendiamo conto, se non in particolari occasioni, che tutta la nostra vita è circondata da una colonna sonora, da una canzone, che ritmicamente ci segue (o ci anticipa, a volte) cullando i nostri pensieri, e fotografando momenti felici, e, chiaramente, anche meno felici.
"Ancora una notte insieme", così si intitola la canzone che oggi accompagna i miei incerti passi verso il futuro: un futuro desiderato a discapito di un passato che non voglio più ricordare, o che forse, vorrei solamente accantonare. Ma prima di farlo,

"Devo andare via senza avere niente da dimenticare...
Perché nei ricordi abitano amore ed amicizie vere"
,

e proprio per questo vorrei riuscire a trovare la voglia di passare almeno una notte insieme al mio passato: una notte magica, romantica, che possa regalarmi le emozioni che il mio cuore sembra aver dimenticato.

"Se uno parte è perché non puo più stare qui..."

dicono loro, ed è anche ciò che avrei detto io due anni fa. Ma due anni sono già passati, ed allora qui ero legata a qualcosa, a qualcuno, che mi faceva desiderare ardentemente un ritorno in questa città, la mia città. C'erano gli amici, già, che parolona. La lontananza ti insegna che gli amici non esistono, o forse sei tu ad essere sfortunato: ti ritrovi nel giro di pochi mesi ad elemosinare una telefonata, ad immaginare un abbraccio nei momenti bui, ad accontentarti di raccontare i tuoi pensieri ad un blog, nella speranza che qualcuno (forse proprio quel qualcuno che desideri tu) possa, e voglia, leggere tra le righe, e venirti in soccorso.
Ti rendi conto a poco a poco che il tuo mondo non è quello che hai lasciato, ma quello che stai vivendo.
Capisci che non puoi rimanere ancorato a dei ricordi opachi e ingialliti, e che ogni singola parola, ogni singola persona appartenuta al tuo passato, rappresenta solo la classica minestra riscaldata. La solitudine, la tristezza, i rimpianti lasciano spazio alla rabbia, e la rabbia genera una nuova energia: capisci che i tuoi sogni non devono rimanere chiusi in un cassetto, e il tuo cuore deve per forza battere, se non vuoi morire di rimorsi e di rimpianti.
E allora ti dai da fare, sorridi di fronte a quei dialetti stretti e incomprensibili, che a poco a poco diventano sempre più facili da capire, e questo è un buon inizio, perchè è qui che capisci di non essere più una straniera in un luogo ostile.

"Questa vita si arrotola e il tempo ci da il potere di non sbagliare perché il tempo ci insegna quando e da chi tornare..."
 
Il tempo mi ha insegnato soprattutto da chi non tornare, ed oggi, che ho metabolizzato una delle mie più grandi delusioni, son convinta di aver fatto la scelta giusta: già, perchè "il mio progetto costruisce tutto un altro sole"...


"Ma c'è ancora una notte insieme
Per poter dare ai fatti un nome che non sia fine"


28 Juli

Ciao Torino ♥ torno presto....

 
Torino non è soltanto un nome
Torino è un grande coro di persone
Torino vuole dire Napoli che va in montagna
Torino è un dirigibile verso la Spagna.
Torino ma chi l'ha detto che non sei bella
antica quando la sera diventi stella
non parli perché hai paura di sapere troppo
prigione di questa Italia bella del golfo.
Sì, ma per due che come noi si sono amati e poi
trovati qui come disperati, Torino sei
un mare nero per i figli tuoi
Torino occhi aperti non tradirmi mai
Torino strade dritte tu mi perderai.
Torino non è soltanto una canzone
Torino è un grande coro di persone
Torino è l'altra faccia della stessa Roma
Torino un pugno al cielo di terra buona.
Sì, ma per due che come noi si sono amati e poi
trovati qui come disperati, Torino sei
un mare nero per i figli tuoi
Torino occhi aperti non tradirmi mai
Torino strade dritte tu mi perderai.
Dimmi tu come stai in questa città malata di malinconia.

 

Un tributo rubato ad Antonello Venditti e ispirato al blog di Alessia... tutto per Torino. La mia Torino.

A prestissimo... magica culla dei miei sogni da realizzare...

Cenerentola Innamorata

18 Juli

♥ Il difetto della donna ♥

Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?”
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.
“Solamente due mani….Impossibile!
E questo è solamente il modello base?
E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
“Però l’hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:
“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”
L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…
“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”
“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…
non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.
E Dio disse:
“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”
Lo è!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un’amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.
Il loro cuore si spezza quando muore un’ amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.
Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.
 
 
 
11 Juli

♥ Il cuore è uno zingaro e và... ♥

 
Un saluto color verde speranza a tutti i miei lettori!
Devo ammettere che il mondo del blog mi manca un po', o forse mi manca quel periodo di quasi estrema spensieratezza in cui riuscivo ad avere il tempo di curare questo spazio personale senza troppi problemi, ma in fondo non mi lamento, qui sto davvero BENE.
Ecco, forse adesso penserete di aver sbagliato blog...  ... però sono assolutamente serena quando affermo che qui sto bene, finalmente ho trovato un equilibrio; e ciò che è ancora più strano, per me, è che questo equilibrio io non l'ho neanche cercato. Ero, anzi, così indaffarata a pensare a quanto mi mancasse la mia città, il mare, il clima, la mia casa, che non riuscivo a rendermi conto di quanto invece potesse essere utile "cogliere l'attimo" e godere di una possibilità che la vita mi ha donato, specialmente pensando agli ultimi eventi.
In un anno penso di essere cambiata tantissimo, io insieme a tutto ciò che mi circonda: ho abbandonato quella timidezza che mi ha accompagnato per tanto tempo, ho tirato fuori gli artigli, ho studiato, con ottimi risultati, e la tesi è sempre più vicina. Sono cambiate le mie amicizie, ho (ri)trovato un'amica, grazie alla quale sono riuscita a credere di nuovo all'esistenza di un'amicizia sincera, vera, senza sotterfugi o patetici doppiogiochismi; ho trovato un degno sostituto di Giovanni (il mio parrucchiere di Reggio) in Alex dalle mani d'oro ; mi sono specializzata in tante piccole cosette, dalla cucina   alla gestione dell'economia domestica , ma soprattutto...Ho "trovato" un lavoro!!! Anzi, è stato il lavoro a trovare me, come ricorderete da un mio vecchio intervento, e certamente posso dire che questo è motivo di ulteriore orgoglio, il fatto di esser riuscita a trasmettere qualcosa, fiducia, senso del dovere, capacità di immergermi in qualcosa di nuovo, di adattarmi, di conciliare due doveri fondamentali, lo studio e il lavoro, riuscendo a ricavare degli spazi per me stessa, per coccolarmi, per circondarmi dei luoghi e delle persone che amo.  Certo, non sono la prima persona su questa terra in grado di farlo, ma per me è importante, è un arrivo, anzi no, preferisco chiamarlo uno spettacolare punto di partenza, perchè nella vita non bisogna mai considerarsi arrivati, ma cercare sempre di migliorarsi, di plasmarsi continuamente, soprattutto per stare bene con sè stessi.
 
Ecco, adesso arriva la nota dolente, e penso che dopo questa penserete davvero di aver sbagliato blog o di esser incappati in una pazza!!! 

Non avete sbagliato, tranquilli, sono ancora io...  Tra qualche giorno si torna in Calabria, per il periodo estivo... ed io non vedo l'ora di essere già qui, vorrei che l'estate passasse in un lampo, e che ritorni il freddo, la neve...  svegliarsi la mattina, aprire la finestra, e osservare a bocca aperta lo spettacolo della natura, lontana dal rumore assordante delle macchine, dei clacson, dalle puzze dei gas di scarico delle auto, ecco... ascoltare solo i passerotti che canticchiano quasi implorandoti una mollichina di pane, e tu, che ormai lo sai, ti affretti a sfamarli nonostante il gelo polare artico!!!

Ma soprattutto, c'è Vasco che mi aspetta, il bel gattone rosso di Angela, abbiamo fatto tanta fatica ad accettarci, e adesso siamo amici per la pelle... ehm... per le zampe!

E poi, tante altre cose...

Non vedo l'ora ritorni tutto questo, per ricominciare... stavolta, il MIO ANNO, quello DECISIVO!

 

Un saluto a tutti...

A presto!!!

Cenerentola Innamorata